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Marco Melandri

(Ravenna 7 Agosto 1982) è un motociclista italiano. Viene scherzosamente soprannominato Macho dai suoi tifosi.

Carriera

Inizi

Talento precocissimo, iniziò la sua carriera nel motociclismo con le mini-moto: con queste vetture fu campione italiano nel 1992 e nel 1994, mentre nel 1993 dovette accontentarsi della seconda piazza. Scoperto da Loris Reggiani, nel 1995 divenne un collaudatore della Honda, mentre l'anno successivo vinse la Coppa Honda e fu campione italiano della classe 125 cc.

Nel 1997 fu confermato come collaudatore della Honda per il mondiale della classe 125 cc, ma l'infortunio avvenuto ad uno dei piloti titolari (Mirco Giansanti in questo caso) gli permise per lo meno di esordire in un Gran Premio, quello dell'Indonesia.

125 cc

L'anno seguente la Honda lo designò pilota ufficiale: Melandri ringraziò la fiducia accordatagli vincendo due GP (quello dell'Olanda, corso ad Assen e quello della Repubblica Ceca svoltosi a Brno) e arrivando terzo nella classifica finale, dopo aver ottenuto 202 punti. Dopo una lotta sul filo di lana, soltanto la "meteora" giapponese Kazuto Sakata (che vinse a sorpresa quel mondiale con 229 punti) e l'altro nipponico Tomomi Manako (suo compagna di squadra che fece 217 punti) lo precedettero nella classifica generale.

Nel 1999 Melandri fu sfortunato interprete del mondiale, sempre nella ottavo di litro: dopo un inizio di stagione disastroso (0 punti nelle prime tre gare) riuscì a risalire la china vincendo ben cinque corse, ovvero quelle svolte in Germania, Repubblica Ceca, San Marino, Australia ed Argentina. Ciononostante, arrivò secondo in classifica, preceduto per un solo punto (227 a 226) dallo spagnolo Emilio Alzamora. La cosa curiosa è che Alzamora non vinse in quella stagione neanche una gara, anche se arrivò 5 volte secondo e altrettante volte terzo.

250 cc

Comunque, il "leggero" Melandri (pesa infatti soltanto 58 chilogrammi, per un'altezzadi 166 centimetri) dimostrò di essere il pilota più talentuoso, e la Aprilia gli diede la possibilità di partecipare al mondiale della 250 cc. Al suo esordio in questa categoria, egli ottenne 159 punti (frutto tra l'altro di ben quattro terzi posti) ed il quinto posto in classifica generale, dietro al francese Olivier Jacque, al giapponese Shinya Nakano, al defunto Daijiro Kato e all'altro nipponico Tohru Ukawa. Da notare che Melandri ottenne una pole position, e precisamente nel Gran Premio del Brasile.

Con più esperienza e convinzione in sè stesso, Melandri provò la scalata al mondiale della quarto di litro nel 2001, ma nonostante la vittoria ottenuta in Germania fu costretto ad arrivare terzo dietro Daijiro Kato, assoluto dominatore di quella stagione, e Tetsuya Harada.

Ma i due piloti di testa decisero entrambi di passare alla classe superiore, lasciando cosi Melandri indisturbato nella vittoria del mondiale della 250 cc nel 2002: in quell'anno il ravennate vinse ben 9 corse (in Sudafrica, Italia, Catalogna, Olanda, Gran Bretagna, Germania, Repubblica Ceca, Australia e Spagna) e ottenne ben 298 punti dopo una lotta abbastanza facile contro Fonsi Nieto (secondo) e Roberto Rolfo (terzo). Avendo vinto il mondiale a 20 anni, egli fu il più giovane trionfatore di questa categoria.

Moto GP

Marco Melandri

Questo successo gli permise di entrare nel mondo della classe regina, la MotoGP: i primi due anni, corsi con la Yamaha, non furono però positivi per Melandri, causa anche due brutti infortuni conseguenti a delle caduta capitategli. Nel 2005 decide di passare alla Honda del team di Fausto Gresini, ottenendo nei primi tre Gran Premi 45 punti, frutto di due terzi ed un quarto posto.

Finora, egli ha disputato 107 gare del mondiale di motociclismo: ne ha vinte 17, mentre 46 volte è giunto sul podio. Ha inoltre complessivamente ottenuto 9 pole position.

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